Diritto Penale

Il diritto penale è il complesso delle norme che descrivono i reati e le conseguenze (pene) da essi derivanti. È un ramo dell’ordinamento giuridico, e precisamente del diritto pubblico interno.

Lo Stato proibendo determinati comportamenti umani (i reati), per mezzo di una minaccia di una specifica sanzione afflittiva (la pena), tutela i valori fondanti di un popolo. Ed è il tipo di sanzione, “la pena”, che distingue il reato, ovvero l’illecito penale, dall’illecito civile e dall’illecito amministrativo. E ancora, è il tipo di sanzione, cioè “la pena”, a distinguere la norma penale, da quella civile e amministrativa. Impropriamente si parla talvolta di “reato penale”, in quanto con la definizione reato si intende già l’illecito penale stesso: cioè una violazione di legge che viene sanzionata con la pena. In altre parole, non esistono “reati non penali”. La sanzione tipica conseguente alla violazione di un precetto penale è la pena.

Diritto penale in Italia

Il sistema penale italiano è fondato sul doppio binario (due sanzioni): le pene sono indirizzate a punire il fatto; le misure di sicurezza a prevenire comportamenti illeciti del reo, e si basano su un giudizio di pericolosità sociale della personalità dello stesso. Il concetto di doppio binario è destinato ad essere soppresso dal nostro codice: in molti casi la distinzione tra pena principale e misura di sicurezza non è così netta. Già varie commissioni (tra cui quelle Grosso, Pagliaro e Nordio) hanno proposto la soppressione del doppio binario mantenendo in vita le misure di sicurezza solo nei casi di pericolosità sociale di minori.

Principi generali del diritto penale

Il diritto penale è retto da quattro principi fondamentali:

  • Principio di legalità, sancito dall’art.1 del c.p secondo cui “Nessuno può essere punito per un fatto che non sia espressamente previsto come reato dalla legge, né con pene che non siano da essa stabilite”. L’importanza di questo principio è rafforzata anche dall’art. 25 della Costituzione il quale, infatti, stabilisce che “Nessuno può essere punito se non in forza di una legge che sia entrata in vigore prima del fatto commesso”. Il principio di legalità esprime l’applicazione di quattro “sotto principi”: 1) la riserva di legge della fonte penale; 2) l’irretroattività della norma penale; 3) la sufficiente determinatezza e la tassativa applicazione della norma penale; 4) il divieto di analogia in malam partem di norma non eccezionale (cfr art. 14 Prel.).
  • Principio di materialità non si può ravvisare un reato se la volontà criminale non si manifesta in una condotta esterna
  • Principio di offensività la volontà criminale deve manifestarsi in un comportamento esterno che leda o ponga in pericolo uno o più beni giuridici
  • Principio di colpevolezza un fatto può essere penalmente attribuito solo se vi sono i presupposti per ritenere sia obiettivamente ed oggettivamente imputabile al suo agente. Questo principio si desume direttamente dal disposto dell’articolo 27 comma 1 Costituzione, secondo cui “la responsabilità penale è personale”.

Altri Principi del diritto Penale

  • Principio di frammentarietà

I pilastri del diritto penale: fatto, personalità, conseguenze

Al suo interno, questo ramo del diritto pubblico volto a collegare una sanzione ad un comportamento legalmente previsto come criminoso, è diviso in tre elementi costitutivi: fatto, personalità, conseguenze.

  • Fatto Giuridico: rappresenta l’oggettività del diritto penale, senza di esso si avrebbe un diritto penale del sospetto, che andrebbe a commisurare la pena in assenza della conseguenza di un comportamento. La necessità di un elemento oggettivo comporta che non sono ammessi processi alle intenzioni, e, secondo un orientamento prevalente, il fatto è penalmente rilevante se vìola il principio di lesività (Nullum crimen sine iniuria).
  • Personalità: rappresenta il momento illuminante del diritto penale, significa che il soggetto, affinché possa esser punito deve essere imputabile. Non esiste una norma simile (a parte e più limitatamente v. art. 428 c.c.) nell’ordinamento civilistico, in diritto penale l’imputabilità rappresenta la soggettività di diritto penale, senza di questa non avrebbe senso infliggere al colpevole la pena, poiché questa (art. 27 Costituzione) ha finalità retributiva e riabilitativa, e di nessun reinserimento sociale potrebbe beneficiare chi non è in grado di comprendere il significato della pena stessa.
  • Conseguenze: sono rappresentate dalle sanzioni che seguono la violazione della norma penale. Anche in diritto civile vi sono delle conseguenze sanzionatorie alla violazione della normativa di riferimento, ma con l’essenziale differenza che queste hanno solo carattere pecuniario o obbligatorio e consistono in risarcimenti derivanti da responsabilità (contrattuale o extracontrattuale) non potendo mai avere carattere privativo della libertà personale.

Validità della norma penale

L’ordinamento penale italiano prevede una serie di norme volte a delineare i limiti spaziali e personali dell’applicazione della legge penale.

Limiti spaziali

L’ordinamento italiano recepisce 4 principi basilari, che non sono applicati in maniera esclusiva o tendenzialmente rilevante, ma in modo concorrente e coordinato:

  • principio di territorialità: La legge penale punisce chiunque delinqua nello stato di riferimento;
  • principio di difesa (o di tutela): La legge penale si applica a coloro che commettono reati che offendano beni appartenenti allo stato di riferimento o cittadini dello stesso;
  • principio di universalità: La legge penale si applica a tutti i reati, ovunque e da chiunque commessi;
  • principio di personalità: La legge penale si applica a tutti i reati commessi da un cittadino dello stato di riferimento, indipendentemente dal locus commissi delicti

Limiti personali

Si estrinsecano attraverso il principio di obbligatorietà che sottopone alla legge penale tutti coloro, cittadini o stranieri, che si trovino nel territorio dello stato italiano e, in casi specifici, anche cittadini e stranieri che si trovino all’estero.